Programma Ciclo 2020 – 21

Corso di Formazione Insegnanti Yoga

LA AUTOREGOLAZIONE

Il corpo è un’unità e qualunque cosa accade in una delle sue parti influenza il tutto. Per questo, proponiamo un lavoro intenso e meticoloso sui diversi segmenti del corpo e sulla loro relazione con il tutto, il cui scopo è: aumentare la capacità di consapevolezza del corpo e dell’attenzione, migliorare l’equilibrio psicosomatico.

Conoscere i mezzi che lo yoga ci offre in modo che l’asana sia un’esperienza creativa, salutare e unica secondo le esigenze e le condizioni di ciascuno.

Chiamiamo l’integrazione di tutto questo lavoro “autoregolazione“, un quadro in cui la pratica dello yoga attraverso asana, pranayama e meditazioni ci permette di comprendere questa grande realtà che la parte influenza il tutto.

1. Ciclo dell’Autorregolazione

1° Seminario

Introduzione all’autoregolamentazione.. Per avere una percezione della totalità del nostro corpo è necessario conoscere ogni sua parte e la sua funzione, quindi bisogna capire il significato di radicamento, tono e gravità poiché sono fondamentali per comprendere l’importanza della verticalità nel nostro corpo

I piedi e le gambe. L’adattamento dell’asse del nostro corpo dipenderà da come i nostri piedi si adattano al suolo poiché mantengono un dialogo continuo con la testa. Le gambe sono i pilastri del nostro bacino e i loro assi sono i nostri assi di trasmissione verso la verticalità.

2° Seminario

Il bacino e le anche sono il centro in cui le forze verso il basso del corpo, il peso e la gravità, e le forze verso l’alto, l’assialità e la proiezione, vengono neutralizzate ed equilibrate. Centro motorio e regolatore dei rapporti tra piedi e testa.

3° Seminario

Sacro. L’osso sacro sarà il distributore di forze e pesi, che provengono dalla parte superiore del corpo, tra i fianchi e verso i piedi e viceversa. È anche un ricevitore delle informazioni che provengono dai piedi per adattare la colonna allo spazio.

4° Seminario

La colonna vertebrale rappresenta la nostra catena di trasmissione tra tutti gli elementi e le forze che compongono il corpo umano. Il suo movimento contiene le linee di gravità che agiscono sul nostro asse centrale. Serve da contenitore per il nostro canale spinale attraverso il quale circola la nostra respirazione primaria, l’impulso della forza vitale di ogni essere.

5° Seminario

Le curve della colonna vertebrale. La sua funzione protettiva e dinamica, della forza del nostro asse centrale, ci permette di comprendere sia la sua funzione ammortizzante che il suo ruolo nelle forze di proiezione. Lo rappresentiamo con il gesto dell’autocrescita come se fosse la chiave maestra delle porte di accesso a quelle curve e alla loro funzione posturale.

6° Seminario

L’addome. È il più importante centro energetico dell’essere umano che ci permette di digerire cibo ed emozioni. Qualsiasi squilibrio si riflette in esso e nei suoi processi, digestivi o infiammatori. È il nostro sistema purificatore e il centro del dinamismo della vita. I suoi muscoli addominali modulano e proteggono l’estensione della colonna vertebrale, lavorarla correttamente è della massima importanza per la sua cura.

7° Seminario

Gabbia toracica e cintura scapolare. La posizione eretta implicava il rilascio delle braccia e la generazione di un nuovo equilibrio di forze nel corpo. Il nostro equilibrio posturale è un equilibrio pneumo-articolare, dipenderà dalla tua mobilità e capacità funzionale. La comunicazione tra piedi – osso sacro – sterno – occipite determinerà come ogni parte influenza il tutto o come ogni segmento contribuisce e partecipa all’equilibrio globale.

8° Seminario

Testa. È la conduttrice dell’asse cielo-terra. Hai bisogno di spazio e di liberarti dalla forza del cingolo scapolare che a volte lo nasconde tra le spalle. La funzione dell’osso ioide sarà della massima importanza nel regolare la sua comunicazione con il cingolo scapolare e con la gabbia toracica. Le posture invertite ci aiuteranno a capire l’importanza della forza di compressione nella testa per crescere verticalmente.

9° Seminario

Catene muscolari. Nessun muscolo agisce isolatamente, tutto risponde a un perfetto piano di comunicazione e gerarchia attraverso il quale trasmetterà, equilibrerà e rappresenterà l’insieme delle nostre tensioni o qualsiasi aspetto psicosomatico del nostro corpo.

2. Sviluppo del ciclo di autoregolamentazione

Si tratta di un ciclo fondamentalmente dedicato alla comprensione dello ” yoga personalizzato”, cioè uno yoga che si adatta alle capacità e ai limiti di ogni persona. Si compone di varie aree:

  • Pedagogia: «autoregolazione» e lettura dell’asana;
  • Analisi posturale: studio in ogni seminario di un’asana;
  • Filosofia e testi: sia yoga che meditazione;
  • Meditazione: questo ciclo sarà incentrato sulla “concentrazione”;
  • Anatomia: acquisire conoscenze anatomiche e biomeccaniche dei diversi segmenti corporei. Studio del sistema muscolare;
  • Lavoro degli studenti;
  • Tutoria.

Pedagogia: «autoregolazione» e lettura posturale

Impara a eseguire una lettura posturale di ogni segmento del corpo:

  • Piedi e gambe: il passo, i sostegni, la forza di sostegno;
  • Bacino: centro di connessione del corpo, flessibilità e adattabilità;
  • Colonna vertebrale I: salute strutturale dell’asse del corpo;
  • Colonna vertebrale II: le curve della colonna vertebrale: lordosi, cifosi, scoliosi;
  • Torace: la cavità che contiene i polmoni e il cuore;
  • Cintura scapolare, braccia e mani: forza, espressività e delicatezza;
  • Collo e testa: eleganza e proiezione;
  • L’armonia di tutti i segmenti del corpo.

Analisi posturale: studio in ogni seminario di un file posturale

Analisi posturale: in ogni ciclo approfondiamo la nostra comprensione di una serie di posture come riflesso globale della pratica dello yoga. In ogni posizione verranno analizzati:

  • Simbologia e basi posturali;
  • Principi posturali e mobilità articolare;
  • Segmenti ed elementi attivi e analisi muscolare;
  • Precauzioni e vantaggi;
  • Per quali posizioni ci prepara e per quali compensa;
  • Mezzi regolamentari e compensazione;
  • Respirazione e qualità mentale nella postura.

Filosofia e testi: sia yoga che meditazione

Ciclo sulla filosofia in cui supportano i principi dello Yoga:

  • Secondo libro degli Yoga Sutra di Patañjali: Sadhana Pada. Ci sarà uno studio approfondito e dettagliato di ogni Sutra che compone questo testo.

Meditazione: questo ciclo sarà incentrato sulla “concentrazione”.

È l’obiettivo centrale della pratica e dell’insegnamento dello Yoga, quella connessione profonda con chi siamo attraverso tecniche di meditazione tradizionali, dove l’essenziale è creare uno stato di calma e serenità mentale. Ogni ciclo ha il proprio centro di lavoro meditativo. Il centro del nostro lavoro di meditazione in questo ciclo sarà sedersi e concentrarsi. Per questo dobbiamo saper posizionarci in una sola azione e concentrarci su di essa, indubbiamente, intensamente. Qual è la cosa più importante che sto facendo in questo momento? Se medito, medito, se studio, studio, se cammino, cammino, se respiro, respiro. Bandiamo i concetti di “se potessi”, “sarebbe meglio”, “ora potrei fare”. La meditazione coinvolge “una cosa alla volta”, con volontà, intensità e flessibilità.

Anatomia

L’anatomia è la scienza che studia le strutture del corpo umano. Per un insegnante di yoga è importante comprendere il funzionamento di alcune di queste strutture per comprendere gli effetti e i benefici delle asana.
È essenziale riconoscere dove sono i nostri limiti fisici e abituarsi a osservare i nostri studenti nei loro limiti per aiutarli ad adattare il lavoro fisico alle loro esigenze.
Durante l’allenamento abbiamo questo spazio anatomico per familiarizzare con le nostre ossa, muscoli, articolazioni e fasce.
In questo ciclo lavoreremo su concetti relativi all’anatomia del sistema muscolare.

Lavoro degli studenti.

Dal primo momento gli studenti svolgeranno lavori sia individuali che di gruppo volti a comprendere e sviluppare la creazione di pratiche applicate a persone con differenti tipologie o problematiche. Questi lavori si concentreranno su: Serie di riscaldamento, Serie lenta di mantenimento della postura con l’ausilio di supporti, Miniserie, Serie applicata, Consapevolezza sensoriale e abilità psicomotorie, Creazione di centri simbolici e Diari di bordo.

Tutoria

Tutti gli studenti ricevono diversi tutoria all’anno, in modo che l’insegnamento sia sempre adattato alle proprie esigenze. Questi tutoria saranno individuali e collettivi al fine di consolidare i concetti e analizzare il processo della loro pratica individuale.

3. L’obiettivo di questo ciclo nella nostra formazione è:

  1. Acquisire conoscenze pratiche , sia anatomiche che biomeccaniche, di ogni segmento corporeo. Sottolineeremo il sistema muscolare;
  2. Riconoscimento di ogni segmento attraverso il lavoro funzionale, fisico e di neuro-percezione, attraverso i diversi modelli di pratiche che vengono proposti;
  3. Studio e coinvolgimento di ogni segmento con il tutto e con gli altri segmenti . Questo ci permetterà di effettuare una lettura del corpo più completa e integrativa, molto importante per gli insegnanti di yoga per decifrare la mappa del corpo nel suo insieme, aiutandoci a capire come ci influenzano le tensioni, le aree di debolezza, gli accorciamenti e le compressioni. salute, in statica e dinamica;
  4. Vedi la sua applicazione e importanza nell’esecuzione degli asana .
    Impara diverse varianti della stessa postura per adattarla alle esigenze di ciascuno. Una parte importante da imparare è individualizzare la pratica.
    Impara quale asana ti si addice e non viceversa. Per questo ogni asana ha delle varianti.
    Ciò significa adattare lo sforzo e la qualità dell’assistenza alla nostra individualità.

IL RISULTATO DI QUESTO LAVORO SARÀ:

  • Aiutarci a riconoscere i nostri limiti e rispettarli:
  • Il ricordo costante di quel principio dello yoga che dice che ci accettiamo per come siamo.
  • Questa accettazione è il modo migliore per progredire. Perché accettare te stesso è rispettare te stesso, e quando ci rispettiamo possiamo rilassarci e concentrarci in modo intelligente su una progressione sana e armoniosa.
  • Conoscere un alleato come “i nostri limiti” ci permette di entrare nel territorio della sensibilità e del ritmo. Questo ci aiuta ad avere un’immagine più realistica di noi stessi e quindi ad iniziare a comprendere la relazione psicosomatica e le sue conseguenze sulla salute.
  • Mostraci le abitudini posturali, i loro meccanismi e le tensioni dell’apparato muscolo-scheletrico e come dissolverli. Passa dal tutto alla parte e viceversa.
  • Quello che impariamo a usare i diversi segmenti corporei come mezzi regolatori all’interno di asana e ha le basi di osservazione per fare una lettura pedagogica del corpo.
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«Il tono emozionale e il tono muscolare sono gli stessi.
L’autoregolazione realizza il benessere di ogni parte che lo compone e l’armonia del tutto»

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